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TAMTAM:

    Monteroni è consigliata al turista che viene in Puglia per scoprire l’arte, la storia e la cultura.

    Sorge nel cuore del Salento, a 7 chilometri da Lecce, capoluogo provinciale, e dista 17 chilometri dal mare di Porto Cesareo.

    Plinio, in un passo del III libro della “Naturalis Historia”, parla di un colle, forse l’odierna località Santu Filii, presso cui si esercitavano delle reclute romane. Questo riferimento storico indusse il Marciano, agli inizi del ‘600 a motivare la derivazione del nome da Mons (altura) tyronum (reclute). Recenti scoperte archeologiche, comunque, avvalorando le scarse notizie fornite da Plinio e Strabone, fanno ritenere che l’origine del paese risalga ad epoca romana. Con l’arrivo dei Normanni nel Salento, Monteroni appartenne in maniera stabile alla Contea di Lecce. Il feudo fu soppresso nel 1806 e Monteroni seguì le vicende del Regno di Napoli.

    Il centro storico è caratterizzato da piccole strade lastricate dove passeggiare tra i negozi e i monumenti della città. Si può cominciare dal palazzo baronale, sorto nel XV secolo come fortezza e, poi, ingentilito dai Lopez y Royo.
    A dominare piazza Falconieri è la facciata della Chiesa Matrice dell’Assunta, impreziosita da fastose decorazioni barocche. A pochi passi svetta la torre dell’Orologio, simbolo del potere municipale.
    Fuori porta, invece, sono da visitare Villa Bruni, in stile neoclassico, la facciata liberty di Villa Urselli e, ancora, Villa Grassi con il suo giardino esotico.

    Monteroni è “Cittadella universitaria”, abitata da studenti che frequentano il polo Ecotekne o l’ex Collegio Fiorini, a pochi chilometri dal paese.

    Patrono della cittadina è Sant’Antonio da Padova celebrato con una tradizionale fiera mercato.

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