Supervisione individuale

La supervisione professionale individuale è un percorso fondamentale per tutti coloro che si trovano a gestire in prima persona relazioni di aiuto in cui sono fortemente coinvolti. Essa avviene attraverso l’analisi dell’azione professionale e la riflessione sulle interazioni tipiche del processo di aiuto, volta ad evidenziare il metodo e le tecniche nonché le strategie più utili per migliorare l’efficacia dell’intervento. Particolare attenzione sarà posta sul versante dell’identità e dell’esperienza emotiva nonché sull’impatto che la relazione professionale ha sulla soggettività dell’operatore. Sarà però anche possibile affrontare tematiche specifiche di approfondimento relative a discipline o temi diversi affiancando i supervisori con i tecnici dello staff sottoindicati (vedi par personale).
Si tratta di percorsi volti ad aumentare la consapevolezza personale e professionale, e secondo il nostro approccio CSC Model verranno impostati in funzione di un approfondito lavoro sull’identità che potrà vedere l’utilizzo anche di tecniche di Scrittura Terapeutica Autocreativa (Metodo Zen registrato), che permettono di attraversare le difficoltà con modalità innovative e molto efficaci per obiettivi di consapevolezza e di decisionalità efficaci e in tempi brevi. Sintetizziamo qui un ipotetico percorso di Supervisione supportato dall’approccio CSC Model dividendolo in 4 step di consapevolezza proposti in modo lineare ai soli fini di identificazione del percorso.

CONSAPEVOLEZZA RELATIVA ALLA CONDIZIONE SPECIFICA

CONSAPEVOLEZZA RELATIVA ALLA CONDIZIONE SPECIFICA

  • Nel lavoro di gruppo è probabile che si mostrino già modalità specifiche di funzionamento controverse, o anche processi disfunzionali
  • All’interno di un setting individuale sarà possibile darne significato specifico e ampliarli andando a evidenziare eventuali altre cosiddette “ridondanze operative professionali”
CONSAPEVOLEZZA RAZIONALE

CONSAPEVOLEZZA RAZIONALE

  • Sarà effettuata un’analisi dettagliata “qui ed ora” entrando anche nello specifico delle diverse 3 identità CSC Model
  • Da questa ricognizione il professionista comprenderà cause ulteriori della disfunzionalità sia in termini metodologici che personali
CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

  • Il professionista dopo aver individuato gli elementi specifici della condizione disfunzionale è ora disposto ad “attraversare” anche emozionalmente la situazione in cui si trova
  • Grazie a tecniche proprie della scrittura Autocreativa può elaborare anche, se necessario, la rabbia ed il dolore, affrontare la compassione e l’accoglienza verso se stesso e si avvia verso la fase del rinnovamento
NUOVA OMEOSTASI

NUOVA OMEOSTASI

  • La persona ha ora chiaro cosa è successo, ha chiara la situazione specifica (anche in rilettura metodologica del caso o comunque delle situazioni) e non solo, comprende quali erano i meccanismi di difesa disfunzionali se esistenti. Ha imparato per esempio a non confondere il proprio sentito emotivo di paura e inadeguatezza o rabbia ecc., evitando proiezioni sui comportamenti dell’altro, in quanto il processo di rielaborazione gli consente ora di individuare il solo responsabile della situazione mostrando un mondo attorno meno ostile e minaccioso. Rabbia e/o dolore, ecc. lasciano spazio ad una nuova accettazione di sé e degli altri.
  • La persona ricostruisce ora una nuova omeostasi identitaria professionale centrata su bisogni reali e non indotti, utile ad un procedere tecnico-professionale chiaro e sottolineato da elementi su cui operare professionalmente